Case History ICF: Dare il giusto colore al Team Coaching - Stabilo International

22/10/2020


Il periodo della quarantena e lo sconvolgimento portato dal Covid non sono stati elementi facili da gestire, né personalmente né aziendalmente. Tanti contesti organizzativi si sono ritrovati spiazzati e, mai come negli ultimi mesi, si è marcata la differenza tra aziende lungimiranti e aziende statiche, tra contesti orientati alle persone e contesti orientati alle procedure.

Come Coach e Trainer, nei mesi durante e post Covid, ho potuto vedere – da una parte - aziende che hanno bloccato ogni piano di sviluppo e salvaguardato la “cassa” per timore dei possibili scenari a breve termine. Dall’altra, ho avuto modo invece di lavorare con contesti organizzativi che hanno visto nella formazione e nel coaching strumenti più che mai utili e necessari. Una di queste aziende è stata STABILO.

Sono stata contattata dal General Manager Italia, Alberto Mazza, già in aprile. Mi ha stupito la sua sensibilità e la sua lungimiranza. Mi ha chiesto un percorso di team coaching per il suo team, per creare uno spazio dedicato a loro. Uno spazio che fosse prima di tutto di ascolto e condivisione, sia del vissuto personale rispetto al lockdown, sia delle dinamiche di collaborazione interna e di gestione del lavoro a distanza.

Scrive Alberto: “Nei giorni duri del lockdown totale ho deciso di far intraprendere un percorso di coaching al mio team in quanto sentivo la necessità di dare un segnale di vicinanza da parte dell’azienda per superare il distanziamento di quei giorni. Volevo, soprattutto, dare uno strumento formativo per affrontare al meglio, dal punto di vista umano e professionale, l’isolamento, la paura per il proprio lavoro, la tensione nel vedere il crollo del business, la paura del futuro. Infine, ho chiesto ad Eleonora di lavorare su una prospettiva post lockdown in chiave positiva e di miglioramento aziendale. So che stanno ancora lavorando su questo e tutto il mio team ha mostrato un entusiastico apprezzamento per il percorso intrapreso sotto la guida di Eleonora”.

 

Questo progetto ha avuto una prima fase di 3 incontri con sessioni online da 90 minuti, con il gruppo suddiviso in 3 sottogruppi da 4-5 persone l’uno. Ogni volta la composizione dei gruppi cambiava per evitare staticità. Ogni sessione aveva delle domande e dei topic “guida”, ma ovviamente lo spazio maggiore era dedicato alla condivisione delle esperienze dei coachee, con un modello fluido che non creasse schemi troppo impostati.  Alla fine di questa prima fase, che ha accompagnato il team da aprile a luglio, abbiamo avuto una sessione plenaria di condivisione dell’esperienza alla quale ha partecipato ovviamente anche Alberto.

Da lì è emerso il desiderio del team di proseguire questi incontri e di dar loro un taglio pragmatico. Per cui è nato un secondo progetto con 5 incontri (di cui l’ultimo dal vivo) dove l’obiettivo è stato duplice. Da una parte, la stesura di un piano di sviluppo individuale per consolidare delle competenze utili per il lavoro in team. Dall’altra, dei project work elaborati dal team stesso con l’obiettivo di utilizzare il momento contestuale di incertezza e cambiamento come leva per migliorare e innovare il flusso di lavoro interno.

I progetti nati hanno 3 aree tematiche:

  • Business & Results
  • Internal Organization & Cooperation
  • Work life balance & Remote working

In questo momento (ottobre) siamo nella fase di dettaglio del piano di lavoro e penso sia il modo migliore per chiudere l’anno e aprire al 2021 con la migliore prospettiva. Credo fermamente che le aziende che hanno saputo cogliere l’insegnamento di questo periodo e hanno investito sulle loro persone saranno quelle che avranno i risultati migliori nei prossimi mesi e saranno anche in grado di affrontare ogni momento di incertezza futuro con una consapevolezza maggiore e una forza crescente.

 

Eleonora Mauri – ACC Coach, Trainer comportamentale, HR Consultant

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